VISITE GUIDATE - FÜHRUNGEN - GUIDED TOURS



Questa è una bellissima città e degna c'un si muova mille miglia per vederla.
Torquato Tasso

Der Zauber steckt immer im Detail.
Theodor Fontane

The most romantic town in the world.
Aldous Huxley

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Visite guidate a Mantova ed in provincia
a musei, palazzi e mostre
per gruppi, singoli turisti e scuole.

Führungen in Mantua und in der Provinz
in Museen, Palästen und Ausstellungen
für Gruppen, einzelne Touristen und Schulen.

Guided tours in Mantua and its province
to museums palaces and exhibitions
for groups, single tourists and schools.


IL CASTELLO DI CASTEL D'ARIO

Veduta  dal vallo del castello.
Il castello d Castel d'Ario è uno dei rari esempi di fortificazione medievale ancora integra nella sua struttura originaria. 
Ingresso del castello.
Si tratta di un complesso articolato, composto da un’antica rocca, di cui rimane oggi la massiccia torre centrale, contornata per quasi tre lati dal suo basso recinto e dalla cinta muraria dell’adiacente fortezza.

Il perimetro delle mura disegna una forma pentagonale irregolare, intramezzata da quattro torri angolari, in una delle quali si apre l’ingresso, davanti al quale emergono i resti dell’antico rivellino (una costruzione a protezione della porta).
Mura e torri sono state spogliate della merlatura, dei coperti, di varie costruzioni ad esse addossate, ma conservano tanti segni del glorioso passato.

Affreschi scaligeri nel palazzo pretorio.
Accanto alla torre d’ingresso si è conservato nel tempo il palazzo pretorio, recentemente ristrutturato in modo radicale. Proprio questo restauro, avviano negli anni ’80 del Novecento, ha riportato alla luce, al piano nobile, pareti interamente affrescate con stemmi scaligeri dell’epoca di Cansignorio (1359-1375).
L’apparente incongruenza di una forte presenza scaligera in un castello mantovano si spiega storicamente con uno dei tanti episodi che hanno segnato la vita di Castel d’Ario, all’epoca chiamato Castellaro*: terra veronese al tempo di Matilde di Canossa (1046-115), poi andata in feudo al vescovo di Trento nel 1082; sub-infeudata prima ai mantovani Bonacolsi e poi ai loro vincitori Gonzaga; ritornata sotto il dominio diretto di Trento nel ‘700, fino all’avvento di Napoleone. Da allora, la storia del paese segue quella del mantovano, ma intanto, per sette secoli, è ruotata attorno alle mire di tre città: Mantova, Verona e Trento.
Gli affreschi scaligeri (rara testimonianza pittorica dei signori veronesi nei territori che furono loro soggetti) vennero realizzati nel ventennio in cui il castello venne dato in pegno ai Della Scala, a garanzia del prestito di 30.000 fiorini d’oro da essi concesso ai Gonzaga nel 1357.
Il prestito venne poi restituito nei tempi pattuiti e ciò significò il rientro del feudo di Castellaro tra i possedimenti gonzagheschi.

La Torre della fame.
Alla torre interna – anticamente chiamata torre delle prigioni (vi furono qui imprigionati, tra fine ‘400 ed inizio ‘500, prima Evangelista Gonzaga e poi Taddea Cardinalina), ma dal 1853 soprannominata torre della fame – è legata la memoria di un evento straordinario. Nel 1851, durante i lavori di scavo per ricavarvi una ghiacciaia, vi si rinvennero i resti di sette scheletri, di cui uno ancora in ceppi, riconducibili a personaggi storici ben precisi, ovvero: tre membri della famiglia Pico della Mirandola e quattro della famiglia Bonacolsi, lì imprigionati e lasciati morir di fame, i primi da Passerino Bonacolsi nel 1321 ed i secondi da Luigi Gonzaga nel 1328.

Oggi nella torre si può visitare solo la cella della ex ghiacciai, poiché è impossibile accedere ai vari piani, privi di solai e di un collegamento col piano terreno, ma con interessantissime vestigia di travi, camini, affreschi e con la volta a crociera intatta all’ultimo piano.
(Testo di Gabriella Mantovani, marzo 2014).

Per informazioni più dettagliate si rimanda al libro di Gabriella Mantovani,"Il castello di Castel d'Ario. Da Matilde di Canossa ai vescovi di Trento. Dai Turrisendi ai Bonacolsi e ai Gonzaga. Da Napoleone fino ai nostri giorni", edito da Sometti nel 2012 (ISBN: 978-88-7495437-7).

*L'antica denominazione Castellaro venne sostituita nella seconda metà del XIX secolo, in quanto ritenuta troppo comune e confondibile con altri villaggi omonimi od assonanti del circondario.
Fu il sindaco Luigi Boldrini, amico di Giosuè Carducci, che chiese al poeta di trovare una nuova e più esclusiva denominazione.
Riferendosi al castello ritenuto di epoca romana, che la leggenda voleva essere stato fondato dal centurione Dario o Ario, Carducci confezionò il nome di Castel d'Ario.
Il consiglio comunale approvò la nuova denominazione il 27 febbraio 1867. (Da Wikipedia).

Anche su Facebook

22-23 marzo 2014: giornate FAI di primavera a Castel d'Ario (Mantova)

CASTEL D'ARIO 
ED IL CASTELLO 
DELLE VENDETTE DEI GONZAGA.

Il Castello di Castel d’Ario è uno dei rari esempi di fortificazione medievale ancora integra nella sua struttura. E’ un complesso composto da un’antica rocca e dalla cinta muraria.
Adiacente alla porta d’ingresso è conservato il Palazzo Pretorio, con pareti affrescate nel XIV secolo.
Nella torre interna, detta delle Prigioni (e successivamente "Torre della fame") vennero imprigionati tre membri della famiglia Pico della Mirandola e quattro della famiglia Bonacolsi.





Visita guidate:
  • sabato 22 marzo: dalle 14:30 alle 17:30
  • domenica 23 marzo: dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 14.30 alle 17.30
Visita la pagina del FAI a questo link.


RIAPERTURA DI PALAZZO DUCALE

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A tre mesi dal terremoto il 7 settembre 2012 riapre al pubblico, se pur parzialmente, il Museo di Palazzo Ducale, con un percorso che si snoda lungo le stanze e gli appartamenti di Corte Vecchia, per confluire al piano terra nelle stanze dense di suggestione dove abitò Isabella d'Este, dopo la scomparsa del consorte Francesco II Gonzaga.
Il percorso è arricchito dall'apertura di nuovi appartamenti, quello della Guastalla, ultima duchessa di Mantova, quello neoclassico detto dell'Imperatrice, con un allestimento inedito curato da Stefano L'Occaso.
Al piano terra l'appartamento vedovile di Santa Croce accoglierà nuovi reperti lapidei, selezionati e studiati da Giovanni Rodella, mentre nelle ultime tre stanze si potrà ammirare la mostra promossa dal Landesarchiv Baden-Württemberg, Hauptstaatsarchiv di Stoccarda, curata da Peter Rückert dedicata alla figura di Barbara Gonzaga, figlia di Lodovico II, andata in sposa nel 1474 al principe tedesco Eberardo V il Barbuto, duca del Württemberg dal 1495.
La Soprintendenza di Mantova ha dispiegato tutte le forze in campo per poter in tempi brevi riaprire alla cittadinanza mantovana e ai visitatori le sale del Palazzo Ducale, fulcro storico artistico di Mantova, anche in ragione della concomitanza con l'evento del Festivaletteratura. Il laboratorio di restauro della Soprintendenza, con gli operai e la squadra tecnica, composta dal personale di vigilanza appositamente formato si è occupato del riordino dei pezzi in esposizione, della riqualificazione delle stanze dopo gli eventi del sisma. Massimo Piccolo ha seguito i lavori di messa in sicurezza della stanza dello Zodiaco, della sala dei Papi, della Galleria Nuova e della Sala degli Arcieri. A questo proposito si avverte che la sala dello Zodiaco e la sala dei Papi sono ancora occupate dai ponteggi, così si sono create delle idonee passerelle che consentono al pubblico di compiere agevolmente il percorso di visita. Quanto fatto non sarebbe stato possibile senza il sostegno economico della Società Autostrada del Brennero A22 che ha elargito al Comune di Mantova un finanziamento, in cospicua parte dirottato tramite la Società per il Palazzo Ducale, grazie alla disponibilità del suo Presidente Gianpiero Baldessari, al Palazzo Ducale di Mantova.
Il giorno 6 settembre alle ore 17.00, si terrà su invito l'apertura del nuovo percorso, la cui comunicazione è stata curata con nuovi pannelli didattici e schede di approfondimento da Renata Casarin. Seguirà l'inaugurazione della mostra, alla presenza della Soprintendente Giovanna Paolozzi Strozzi, con interventi del Sindaco di Mantova Nicola Sodano, di Walter Pardatscher Presidente della Società Autostrada del Brennero A22, di Nicole Bickhoff e Peter Ruckert rispettivamente Direttrice e curatore del Hauptstaatsarchiv di Stoccarda e di Daniela Ferrari Direttrice dell'Archivio di Stato di Mantova.

Dal sito della Soprintendenza: www.mantovaducale.beniculturali.it

DOPO TERREMOTO - NACH DEM ERDBEBEN - AFTER-EARTHQUAKE

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Palazzo Ducale: ambienti visitabili - what you can visit





PALAZZO DUCALE
DAL 16 GIUGNO PARZIALE RIAPERTURA

PALAZZO DUCALE, a seguito degli ulteriori eventi sismici verificatisi martedì 29 maggio, rimane chiuso al pubblico
E' stata costituita l'unità di crisi composta dai funzionari e dal personale tecnico della Soprintendenza e diretta dalla Soprintendente, che ha comunque scelto per l'apertura di alcuni ambienti del museo:
  • Appartamento Vedovile di Isabella d'Este: Portico del Cortile d'Onore, Scalcheria, Studiolo, Grotta e Giardino Segreto; con ingresso da piazza Sordello. 
  • Giardino dei Semplici e Piano nobile dell'Estivale: Sala dei Pesci, Camerino di Orfeo, Sala di Giove, Sala delle Quattro Colonne, Sala di Bacco, Loggia dei Frutti e Sala delle Due Colonne (con un'esposizione di marmi greci); con ingresso da piazza Paccagnini.


PALAZZO TE

PALAZZO TE è completamente riaperto al pubblico. L'unica sala ancora chiusa è la Sala del Sole e della Luna.


PALAZZO DUCALE
ON JUNE 16TH SOME SPACE HAVE BEEN REOPENED


AFTER-EARTHQUAKES RE-OPENINGS IN MANTUA
English version by Dr. Lorenzo Bonoldi

The DUCAL PALACE, where the restorers are now working, will be closed for an indefinite period of time. Anyway some spaces of the Palace have been reopened on June 16th: 
  • The Private Rooms of Isabella d’Este: Scalcheria, Studiolo, Grotta and Secret Garden – entrance from Piazza Sordello. 
  • The Botanic Garden (Giardino dei Semplici) and the Rustica: Chamber of the Fishes, Cabinet of Orpheus, Chamber of Jupiter, Chamber of the Four Pillars, Chamber of Bacchus, Chamber of the Fruits and the Chamber of the two Columns, with an exhibition of Ancient Greeks Marbles within – entrance from Piazza Paccagnini.


PALAZZO TE

PALAZZO TE is now pretty completely open. The only room still closed is the Room of the Sun and the Moon.

Lavorando per il Palazzo - Working for the Palace


SANTA BARBARA - PALAZZO DUCALE


La basilica palatina di Santa Barbara viene costruita dall'architetto e prefetto delle fabbriche Giovanni Battista Bertani, tra il 1562 ed il 1572, su commissione del Duca Guglielmo e della moglie Eleonora d'Asburgo, in occasione della nascita del loro erede Vincenzo.
Nei progetti del Duca Guglielmo, questa chiesa con pianta a croce latina, provvista di presbiterio rialzato, sotto cui si trova una cripta (a tre navate, conclusa da un sacello a pianta ellittica), doveva essere il mausoleo di famiglia.
La chiesa viene poi dedicata a Santa Barbara, in memoria di Barbara Hohenzollern del Brandeburgo (ritratta da Mantegna nella celeberrima Camera degli Sposi, accanto al marito Ludovico II), bis- bisnonna del Duca Guglielmo.
Nella realizzazione di questo progetto, Bertani riserva particolare attenzione al campanile, non a caso collocato al centro del palazzo a forma di città, che diventa il vero e proprio fulcro di tutta la corte, metafora eloquente del potere e dell'autorità del principe, nel microcosmo gonzaghesco.
Pertanto, l'attenzione del progettista è stata anche quella di costruire un'opera il più possibile resistente ai terremoti (vivi, infatti, erano ancora i ricordi di quello del 1560) e di conseguenza la parte terminale del campanile, costituita da colonne, viene cerchiata internamente con un doppio anello in ferro battuto.
Questo accorgimento costruttivo ha permesso alla parte apicale della struttura di non collassare e cadere, subendo però gravi danni con l'ultimo sisma del 29 maggio 2012. 
Le squadre SAF dei Vigili del Fuoco [1]  nella fase iniziale del loro intervento, hanno consolidato l'opera con alcuni puntellamenti nella parte maggiormente lesionata e un cerchiaggio; nella seconda fase, che ha preso il via il 26 giugno, hanno iniziato a posizionare una struttura di contrafforti reticolari in tubi innocenti, che andrà ad ingabbiare la parte alta del campanile per garantirne la definitiva messa in sicurezza. (www.vigilfuoco.it)
Non si dimentichi, infine, che Santa Barbara è anche la patrona del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
[1] SAF è l’acronimo di speleo-alpino-fluviale: personale che opera dove gli altri mezzi non possono arrivare. Con tecniche di derivazione speleologica, alpinistica e fluviale e grazie ad un elevato livello di professionalità questi soccorritori scalano pareti rocciose, scendono in pozzi e grotte o affrontano le correnti dei corsi d'acqua. Le stesse tecniche servono anche a raggiungere campanili, tetti e i piani più alti dei grattacieli dove le normali autoscale non arrivano (fonte Wikipedia). 



The church of Santa Barbara, erected by the architect Giovanni Battista Bertani between 1562 and 1572,  was commissioned by the Duke Guglielmo and his wife the Duchess Eleanor of Austria, for the birth of their first child Vincenzo.
The church, with a Latin-cross interior layout, a raised presbytery and a crypt, was built as a family tomb. The church was later dedicated to Saint Barbara, in memory of Barbara  Hohenzollern of Brandenburg (i.e. the Marchioness of Mantua, portrayed by Mantegna in the so called Bridal Chamber), the great-great grandmother of Duke Guglielmo.
In his project, Bertani (who received his training by Giulio Romano) puts the massive bell tower, culminating in a lantern, right in the centre of the “palace built in the shape of a city”, to underline its meaning as symbol of the lord’s power and authority.
Therefore, the architect tried to build a building that could resist even to earthquakes (memories of the last one occurred in 1560 were still vivid) and for this reason, the last part of the bell tower – the columns – was enclosed internally by a double wrought iron ring.
In the last four centuries, this technical choice has been the best one to prevent the dome and the lantern to collapse down, even after the strong earthquake on May 29th, 2012.
A special crew of firefighters, the so called S.A.F. [1]  first started working with propping under the damaged arches and then, between June 26th and July 7th, put a reticular structure of buttresses made of steel pipes (tubi Innocenti) to enclose the top of the bell tower, making it safe. (www.vigilfuoco.it)
It has been an extraordinary work of engineering, particularly true considering the height of 56 meters (156 feet).
At last, but not least, we must not forget that Saint Barbara is also the patron saint of firefighter and for this reason we want to publish some pictures regarding the great job the firemen did, to save the dome of the bell-tower Church.
[1] S.A.F. is the acronym for Speleo-Alpino-Fluviale, i.e. cave-alpine-fluvial: rescuers able to climb rock walls, descend into pits and caves, or tackle the currents of rivers. The same techniques are also used to reach steeples, roofs and top floors of skyscrapers where the normal ladders cannot be used. After earthquakes, they are employed to remove dangerous debris (source Wikipedia).

PALAZZO DUCALE: LISTA DEI DANNI - MAIN DAMAGES

Immagine elaborata dal Dr. Lorenzo Bonoldi
EMERGENZA SISMA 2012

RILEVAMENTO STATO DEI DANNI DI PALAZZO DUCALE

Dal sito della Soprintendenza: www.mantovaducale.beniculturali.it

Corte Nuova
  • la Galleria della Mostra, la Sala dei Mesi già interessate da crepe dovute alle scosse del 20 maggio ora presentano ampie fessurazioni nelle volte, con caduta di intonaco e degli elementi decorativo plastici; 
  • anche la Sala di Manto è interessata da cadute diffuse di intonaco. 


Castello
  • Camera degli Sposi, di Andrea Mantegna, cadute sulla parete della Corte, zona centrale, nella porzione di cielo, riapertura di una crepa sottile preesistente, con relativi sollevamenti di stucchi; 
  • Sala delle Sigle: apertura di crepe nella volta, in corrispondenza della sala degli affreschi si è creata una grande fessurazione; 
  • Carceri di Belfiore: presentano notevoli criticità con danni notevoli alle strutture murarie e alle volte; 
  • Torre del Castello: rottura dei mattoni sovrastanti la finestra, verso piazza Castello; 


Camini di Piazza Castello
  • si è verificata la loro stabilità e si provvede alla fasciatura per scongiurare la caduta; 


Basilica di Santa Barbara
  • la scossa del 29.05.2012, ore 12.57, ha provocato la caduta del lanternino della Basilica di Santa Barbara, già spostata con la scossa delle ore 9.01, in parte i materiali sono caduti sulla balaustra della loggia di Santa Barbara e hanno sfondato il tetto in corrispondenza delle stanze adiacenti l'Appartamento delle Metamorfosi.; 


Scala di Manto
  • grave dissesto dei muri in corrispondenza delle finestre; 


Sala dei Fiumi
  • piccole cadute diffuse;


Appartamento di Vincenzo I
  • parete esterna verso piazza Paccagnini, dissesto delle finestre;



EARTHQUAKE IN MANTUA
A LIST OF THE MAIN DAMAGES IN THE DUCAL PALACE
English version by Dr. Lorenzo Bonoldi

CASTLE OF SAN GIORGIO 
  • Bridal Chamber by Mantegna (“Camera degli Sposi”, aka “Camera Picta”: a long crack appeared on the wall with portraits of the Gonzaga family; some of pieces of frescoed plaster have fallen down. 
  • Chamber of the Initials: opening of cracks in the frescoed ceiling. 
  • Chamber of the Friezes: large and worrying cracks. 
  • More generally, severe damages to the supporting wall structures: break and fall of bricks in correspondence of the windows. Break of the footbridges behind the crenellation of the towers. 



NEW COURT 
  • Hall of Manto: Fall of frescoed plasters, large cracks in the frescoes, dislocation of the coffered wooden ceiling (the largest in Mantua). 
  • Staircase of Aeneas (connection between the New Court and the Castle): severe dislocating cracks of the walls. 
  • Gallery of the Marbles (aka Gallery of the Months): severe falls of plaster and painted stuccoes. Collapse of a part of the moulding cornice. 
  • Gallery of the Exhibition: many cracks. The Gallery is also threatened by the unstable dome of the of near Bell-tower of the Basilica of Santa Barbara (Church of the Palace), which is likely to collapse, breaking through the ceiling. 
  • Nova Domus: a crack in the outer (supporting) wall in correspondence of one of two terraces overlooking the Garden of the Simples. 
  • Corridor of Bertani: unstable ceiling (somewhere collapsing). 
  • Corridor of Paolo Pozzo: collapse of a part of the marble balustrade on the roof of the passage.



PALATINE BASILICA OF SANTA BARBARA (Private Church of the Gonzagas)  
  • Collapse of the lantern of the bell-tower (destroyed). 
  • Unstable dome of the bell-tower. 
  • Damage to the façade. 
  • An angular crack on one of the Cubes (square domes) of the Church. 



OLD COURT 
  • Hall of the Rivers: widespread falls of frescoed plaster. 
  • Ducal Flat: tipping of a wall to the outside, with danger of collapse on the beneath Paccagnini Square; dislocation of the windows. 
  • Chamber of Pisanello: failure of one of the rafters.
Galleria della Mostra - Gallery of the Exhibition